mercoledì, 28 ottobre 2009, ore 22:35

ho bisogno di un post-it per ricordarmi di non dimenticare, di non scusare, di non fare spallucce. Mi accusano spesso di essere intransigente, quando in realtà non lo sono quasi mai.

QUesto è il momento in cui bisogna tener duro e non dimenticare. Dovrei tagliare anche dei contatti, cancellare dalle rubriche.
Damnatio memoriae.
dariotta
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sabato, 03 ottobre 2009, ore 21:07

nuova camera, vecchia camera rinnovata. NUova vita comunque.
respiro già il benessere di questo rinnovamento. Da questo punto verso un qualcosa di nuovo, per non guardare ciò che mi passa davanti agli occhi, ma per esserne parte.
Mai dimenticare, ricordarsi per vendicarsi...ma ricaricare le pile e ricominciare.

Ora musica.
E' uscito Manifesto Abusivo di Samuele Bersani. Sono curiosissima di assaggiarlo e gustarmelo secondo per secondo.

vi saprò dire
dariotta
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domenica, 20 settembre 2009, ore 16:17

vorrei di nuovo il mio piccone, avere come scopo di arrivare un metro ancora più in giù e scoprire se le ipotesi sono reali.
Niente, ho lasicato il mio piccone nella carriola, tolto i guanti gommati e appeso al chiodo gli scarponi dalla punta di ferro.
Pratica di mare mi manca di già, non perchè fosse un paradiso, ma perchè non era l'inferno.

Ed ora sono tornata a casa per il cambio d'abito, diretta a Firenze. Partirò giovedì. Un'eternità l'attesa.

Ma una volta partita, mi imporrò di dimenticare gli sgarbi, la mancanza di rispetto e la vigliaccheria di certe persone. Di una in particolare voglio dimenticarne anche l'esistenza.

I buoni propositi di solito si fanno a Capodanno, io preferisco settembre.
Sarò l'eterna studentessa, ma per me l'anno nuovo è quello scolastico
dariotta
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domenica, 23 agosto 2009, ore 09:35

la mattina inizia con un clacson. Zompo fuori dal lenzuolo aggrovigliato alle gambe.
In camicia da notte, una ciabatta sì e l'altra al volo, capelli scombinati dal cambiamento repentino della posizione (orizzontale sul cuscino, verticale navigante nell'aria), "BUONGIORNO!!!!" 
Il fornaio se la ride ogni volta che mi vede e ogni volta che pronuncio la frase: "Passiamo alle cose serie. Cos'ha oggi?" E lui, mi mostra raviole, reomane, cornetti dalle dimensioni commoventi colmi e stracolmi di ripieni deliziosi...
Scelta la colazione per mamma, tentenno ogni volta, a volte cedo, a volte resisto.

IL piacere di una colazione così paradisiaca seduta nel cortile interno, tra gli allori e il pitosforo non ha prezzo (pubblicità a parte).

LA mattina alla Fanusa comincia bene.
dariotta
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giovedì, 06 agosto 2009, ore 18:51

Avviso alle utenze:
VIetato l'accesso agli idioti, alle rane e agli indecisi
dariotta
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giovedì, 23 luglio 2009, ore 22:30

alla fine si fa ziiiipppp!

Non si può reggere sotto pressione per tanto tempo: qualche mese è accettabile, un paio d'anni è sfinente.
Il dono dell'ubiquità potrebbe essere utile, se non altro si risparmia tempo.

Vabbè, pare che non sia di questo mondo.

Allora che fare? Farsi venire un attacco di panico non è stata una grande idea...con questo caldo poi. Firenze oggi ha dato: non si ribolliva, ci si essiccava.

Allora, che fare?
Primo obbligo: dormire e riposare [visto che mi chaimano "il bradipo" non sarà un problema]

Secondo obbligo: fare ordine [qui casa l'asino e si fa pure male]

Terzo obbligo: tornare a casa.

Poi, aggiungiamo qualche medicina: 24 luglio uscita del singolo FERRAGOSTO di Samuele Bersani.
28 luglio Pacifico e Malika Ayane dal vivo a Catania.

il 29 vedremo se aggiungere altro. Un'idea l'avrei, ma devo giocare un po' a battaglia navale per realizzarla.

Ora: buona notte a tutti e sogni d'oro
dariotta
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categoria : pensieri

martedì, 16 giugno 2009, ore 15:38

viaggio ai confini della normalità

Scelgo di partire da Bologna verso Catania e non dalla solita Firenze per motivi biecamente pratici di costo del biglietto ed orario.

Il treno scelto per recarmi a Bologna (un intercity plus che ti plus non ha proprio niente), al mio arrivo in stazione, porta già 40 minuti di ritardo. Primo panico, superato dopo i primi quattro conti, un paio di telefonate e rassegnazione. Venti minuti d'attesa ed i minuti di ritardo diventano 80 (notevole considerato che il tempo di percorrenza della tratta si aggiri sui 60/70 minuti).

Inizia il viaggio della novella Ulisse. Prendo un treno al volo diretto alla stazione centrale per prendere altrettanto al volo un treno in partenza per Bologna. Ho il volo alle 14.30 e il treno arriverà alle 13.20 alla stazione di Bologna. Siamo a contare i minuti.

Arrivata a Bologna corro (ebbene sì, corro anch'io) verso un taxi che comprende telepaticamente il mio stato e mi carica in una frazione di secondo verso l'aeroporto. Non c'è traffico (nonostante le funeste previsioni dei miei compagni di viaggio).
Ore 13.35 check in fatto. Valigia andata. Mi rilasso.

Il peggio è passato, penso ... Illusa. Il meglio deve ancora arrivare.

Dopo una serpentina ridicola (più ridicola di quella dell'aeroporto di Catania) mi trovo a passare i controlli. Un agente mi guarda storto.

"Perchè mi guardi storto agentino? Ho solo un pc e una borsa enorme, ho l'aria stanca, un camicetta a righe e una moneta siracusana al collo! Sembro una bambina! Perchè mi guardi male????"
Noncurante di ciò che comunicavo con lo sguardo, l'agente si avvicina alla mia borsa e me la sfrega con un fascettina che poi analizza immediatamente al computer....

.... sento già le sigle di CSI...

Ho la borsa terrorista!!!! No, non lo è. L'agente deluso mi ingnora ed io mi imbarco.

Olè, penso, è fatta! Cretina.

Entro in aereo e mi accoglie un assistente di volo con un crocifisso di legno enorme appeso al collo che attira il mio sguardo "discreto". L'omino risponde al mio sguardo guardandomi a sua volta ma non negli occhi. Stavo già mandandolo a quel paese quando mi dice: "Moneta romana?"

Sorrido, percorro l'aereo ed incrocio l'hostess più annoiata del mondo che si sta mangiando le unghie e si ripassa le istruzioni di volo scritte su un foglietto (!!!!!!!)

Il terzo assistente di volo mi sistema le borse e mi fa sedere al mio posto facendo alzare una signora che solo alla fine scoprirò disabile (!!!!)

Vabbè, personale strano, ma è fatta. SI parte.

MAcchè!!!

Dopo mezz'ora di attesa, il capitano si manifesta con la sua voce maschia e calda spiegandoci che il ritardo è dovuto ad un "problemino" del bagaglio in stiva e che devono procedere pure a bilanciare l'aereo, o MEGLIO a BILANCIARE I PASSEGGERI DELL'AEREO.

A questo punto mi sono sentita nel video "Learn to fly" o ne "l'aereo più pazzo del mondo".
Gli assistenti di volo con lo sguardo di Mara Maionchi iniziano a selezionare le persone da spostare. Aventi, indietro. Alla fine, tutti indietro.

Altra attesa.

Un bimbo - seduto dietro di me - dice "ma perchè non partiamo?" e il signore seduto accanto a me..."ci faranno spingere?"

Poi, partenza quasi normale, arrivo decente. Il viaggio è finito.
Che stanchezza!!!!
dariotta
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giovedì, 11 giugno 2009, ore 15:37

Vita da nomade


mi si addice questo titolo, si addice alla mia attuale vita. Non sto mai ferma, una settimana qui e tre a Siracusa, poi di nuovo a Firenze, due settimane di scavo nel livornese (o chissà dove, non ricordo) e poi Firenze, Siracusa, forse un'estate tranquilla, esami a bizzeffe e di nuovo valigie da fare e lavori da eseguire.
Ne gode l'Alitalia che prima o poi mi ringrazierà ufficialmente con un comunicato stampa, ne gode il mio lavoro perchè - con le dovute scaramanzie del caso - sta andando bene.
ne gode di meno la mia vita sociale e di sicuro la resistenza del mio fisico.


Un nomade.

E' il lavoro che mi sono scelta. Non posso lamentarmi. A volte sono solo un po' stanca. Ma
sono abbastanza giovane e sognatrice per viverla così.
Ma veramente non ho di che lamentarmi, perchè almeno sul fronte lavorativo - con la dovuta scaramanzia - tutto procede nella giusta direzione.

Poi, lo ammetto, qualche valigia l'ho fatta per una fuga musicale, dietro a delle note; non è un mistero che per ascoltare Pacifico ho girato l'Italia e sono pronta a farlo ancora, ancora, ancora. Sono una partigiana pacifica - è vero - ma credetemi per i suoi live valgono tutti i km che ho macinato in questi anni...e sono tanti.

Certo, la vita sociale langue un po'; mi rendo conto che sia difficile starmi dietro...ma che ci posso fare????

Chi cerca di afferrarmi non si arrabbi, nè si allontani.
In fondo, non è necessario afferrarmi, basta seguirmi e prendere la vita per
come viene.

Ed ora, musica maestro:

dariotta
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domenica, 07 giugno 2009, ore 10:17

vabbè, dovrei seriamente studiare ed invece faccio altro. Si vede quanto questo esame mi interessi.

Parliamo di cose più serie: fino alle 22 si potrà votare. Vogliamo andarci? Vogliamo votare secondo la nostra testa evitando l'assurdo discorso del VOTO UTILE? Ma poi, UTILE a chi?

Bene, io voterò Sinistra e Libertà, voterò Fava e Vendola. Fatelo anche voi
dariotta
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sabato, 30 maggio 2009, ore 12:13

è tutto molto semplice. basterebbe solo parlare in sincerità. Ciò che sembrava non era, ciò che era non è stato manifestato.
è tutto molto semplice. Rimetto tutto nel mio fagotto e ascolto un po' di musica perchè risani il mio corpo provato dagli ultimi mesi.
Già mi risano con la musica come Superman con il sole.
Mi divertirebbe di più parlarne...
dariotta
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